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LINEE GUIDA PER LE IMPRESE

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AGGIORNAMENTO VENERDI 22 MAGGIO

REGIONE PIEMONTE DECRETO N.63 22 MAGGIO 2020 

Nuova ordinanza della Regione. Il presidente Alberto Cirio ha firmato la nuova ordinanza, valida dal 23 maggio al 14 giugno, che introduce l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutte le aree di pertinenza dei centri commerciali (ad esempio parcheggi e aree gioco) e dispone la chiusura degli esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti massimo all’una di notte, lasciando ai sindaci la possibilità di introdurre maggiori restrizioni o particolari modalità di somministrazione (come fatto dal Comune di Torino) qualora ne riscontrassero l’esigenza per evitare assembramenti

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-05/decreto_presidente_della_giunta_regionale_n._63_-_22_maggio_2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO DOMENICA 17 MAGGIO

DPCM 17 MAGGIO 2020 

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200517.pdf

REGIONE PIEMONTE: LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE, PRODUTTIVE E RICREATIVE

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/Regione Piemonte - Linee Guida - 16 Maggio 2020 - DEF.pdf

 

AGGIORNAMENTO SABATO 16 MAGGIO 

REGIONE PIEMONTE: COMUNICATO STAMPA FASE2 IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE 

https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/fase2-calendario-delle-riaperture-piemonte

CONFERENZA DELLE REGIONI: LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE, PRODUTTIVE E RICREATIVE

http://www.regioni.it/cms/file/Image/Emergenza%20COVID-19%20Fase%202%20-%20TESTO%20FINALE%20CONDIVISO.pdf

AGGIORNAMENTO MARTEDI 11 MAGGIO

COVID-19 E PRIVACY: TRATTAMENTO DEI DATI NEL CONTESTO LAVORATIVO NELL'AMBITO DELL'EMERGENZA SANITARIA_FAQ GARANTE PRIVACY

(Fonte: Circolare FIPE)

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sul proprio sito alcune risposte alle domande più frequenti sulle problematiche connesse al corretto trattamento di dati personali durante l’emergenza coronavirus.
Relativamente al contesto lavorativo, sono forniti alcuni importanti chiarimenti, di seguito sintetizzati.

Il datore di lavoro può rilevare la temperatura corporea del personale dipendente o di utenti, fornitori, visitatori e clienti all’ingresso della propria sede?
Il Garante fa presente che il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto tra Governo e parti sociali, prevede la possibilità per il datore di lavoro di rilevare la temperatura corporea del personale dipendente per l’accesso ai locali e alle sedi aziendali. Tale disposizione trova applicazione anche nei confronti di utenti, visitatori e clienti, nonché dei fornitori.
In ragione del fatto che la rilevazione in tempo reale della temperatura corporea, quando è associata all’identità dell’interessato, costituisce un trattamento di dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, il Garante fa presente che non è ammessa la registrazione del dato relativo alla temperatura corporea rilevata, ma, nel rispetto del principio di “minimizzazione” (art. 5, par. 1, lett. c) del Regolamento, è consentita la registrazione della sola circostanza del superamento della soglia stabilita dalla legge (37,5°C) e comunque quando sia necessario documentare le ragioni che hanno impedito al lavoratore l’accesso al luogo di lavoro.
Diversamente, nel caso in cui la temperatura corporea venga rilevata a clienti o visitatori occasionali, anche qualora la temperatura risulti superiore alla soglia indicata nelle disposizioni emergenziali non è, di regola, necessario registrare il dato relativo al motivo del diniego di accesso.

L’impresa può richiedere ai propri dipendenti di rendere informazioni, anche mediante un’autodichiarazione, in merito all’eventuale esposizione al contagio da COVID 19 quale condizione per l’accesso alla sede di lavoro?
Il dipendente ha uno specifico obbligo di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. In tale quadro il datore di lavoro può invitare i propri dipendenti a fare, ove necessario, tali comunicazioni anche mediante canali dedicati.
Tra le misure di prevenzione e contenimento del contagio che i datori di lavoro devono adottare, in base al quadro normativo vigente, vi è la preclusione dell’accesso alla sede di lavoro a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS. A tal fine, anche alla luce delle disposizioni emanate nell’ambito del contenimento del contagio, il Garante ritiene possibile richiedere una dichiarazione che attesti tali circostanze anche a terzi (ad esempio, visitatori e utenti).
Il Garante fa presente che dovranno essere raccolti solo i dati necessari, adeguati e pertinenti rispetto alla prevenzione del contagio da Covid-19, e occorre astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alla persona risultata positiva, alle specifiche località visitate o altri dettagli relativi alla sfera privata.

Quali trattamenti di dati personali sul luogo di lavoro coinvolgono il medico competente?
Il Garante chiarisce che in capo al medico competente permane, anche nell’emergenza, il divieto di informare il datore di lavoro circa le specifiche patologie occorse ai lavoratori.
Nell’ambito dell’emergenza, il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST al fine di proporre tutte le misure di regolamentazione legate al Covid-19 e, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria, segnala al datore di lavoro situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti, come previsto nel Protocollo tra le parti sociali.
Il medico competente, pertanto, nel rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati personali, provvede a segnalare al datore di lavoro quei casi specifici in cui reputi che la particolare condizione di fragilità connessa anche allo stato di salute del dipendente ne suggerisca l’impiego in ambiti meno esposti al rischio di infezione. Non è invece necessario comunicare al datore di lavoro la specifica patologia eventualmente sofferta dal lavoratore.
Il datore di lavoro può trattare, nel rispetto dei principi di protezione dei dati, i dati personali dei dipendenti solo se sia normativamente previsto o disposto dagli organi competenti ovvero su specifica segnalazione del medico competente, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria.

Il datore di lavoro può comunicare al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza l’identità dei dipendenti contagiati?
In base al quadro normativo nazionale il datore di lavoro deve comunicare i nominativi del personale contagiato alle autorità sanitarie competenti e collaborare con esse per l’individuazione dei “contatti stretti” al fine di consentire la tempestiva attivazione delle misure di profilassi.
Tale obbligo di comunicazione non è, invece, previsto in favore del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, né i compiti sopra descritti rientrano tra le specifiche attribuzioni di quest’ultimo.

Può essere resa nota l’identità del dipendente affetto da Covid-19 agli altri lavoratori da parte del datore di lavoro?
Il Garante ritiene che il datore di lavoro non possa rendere nota l’identità del lavoratore affetto da Covid-19 agli altri lavoratori. Spetta alle autorità sanitarie competenti informare i “contatti stretti” del contagiato, al fine di attivare le previste misure di profilassi.
La comunicazione di informazioni relative alla salute, sia all’esterno che all’interno della struttura organizzativa di appartenenza del dipendente o collaboratore, può avvenire esclusivamente qualora ciò sia previsto da disposizioni normative o disposto dalle autorità competenti in base a poteri normativamente attribuiti.


In conclusione, alla luce del mutato quadro normativo di riferimento, il Garante ha sensibilmente modificato il proprio orientamento in materia di trattamento di dati acquisiti al fine di contenere la diffusione del coronavirus, espresso nel parere del 2 marzo 2020 (cfr. nostra circolare n. 64 del 2020).
Il Garante ritiene ora che il datore di lavoro sia legittimato (non obbligato) a rilevare la temperatura dei clienti, oltre che dei lavoratori, prima che accedano alla struttura, senza però registrare il dato. La registrazione potrà avvenire solo nel caso in cui la temperatura del lavoratore risulti superiore alla soglia indicata (37,5°C). Per i clienti, invece, il Garante non ritiene necessario registrare il dato anche nel caso in cui un cliente superi la soglia prevista.
Inoltre, il Garante ritiene possibile richiedere sia ai lavoratori che ai clienti una dichiarazione che attesti che, negli ultimi 14 giorni, non abbiano avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provengano da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.
E’ doveroso però ricordare, come evidenziato anche nel Protocollo tra le parti sociali, che la raccolta e conservazione di tali dichiarazioni, contenenti dati personali, deve avvenire nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (ad esempio, obbligo di fornire una adeguata informativa, definire misure di sicurezza e organizzative adeguate a proteggere i dati individuando i soggetti preposti al trattamento e fornendo loro le istruzioni necessarie, nonché, in alcune ipotesi, obbligo di nominare un responsabile della protezione dei dati - DPO).

 

AGGIORNAMENTO VENERDI 8 MAGGIO

#FASE2: PROTOCOLLI E LINEE GUIDA CONFCOMMERCIO

Con l’avvio della Fase 2, Confcommercio ha elaborato alcune linee guida per la riapertura delle imprese del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo e dei servizi. La Confederazione, nel rispetto delle misure sanitarie richieste alle imprese in merito alla prevenzione sul lavoro del rischio di contagio e sulla base dei Protocolli d’intesa del 26 marzo, siglato con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, e del 24 aprile, sottoscritto con Cgil, Cisl, Uil e tutte le parti datoriali, ha predisposto un documento per consentire, da subito, la ripartenza in sicurezza dei settori di attività ancora sottoposti a chiusura.

Il documento, che affronta la questione riaperture in termini di filiera, evidenzia la necessità di una regia nazionale per la definizione delle regole di sicurezza che devono essere poche, certe e sostenibili dal punto di vista economico per le imprese. La capacità di autoregolarsi degli imprenditori, che è alla base delle linee guida, è già stata, peraltro, dimostrata con le attività che sono rimaste aperte in questi mesi, come la distribuzione alimentare che ha affrontato in sicurezza questo difficile periodo.

Tra le linee guida contenute nel documento: fornitura di dispositivi di protezione individuale e adozione di misure organizzative, come smart working o turni di lavoro, per ridurre al minimo le presenze e garantire il distanziamento tra lavoratori e rispetto a terzi (es. clienti, fornitori, ecc.); individuazione della procedura da seguire, rispondente alle disposizioni di igiene pubblica, in caso di sintomi da Coronavirus per lavoratori o terzi presenti nel luogo di lavoro; esposizione in azienda di tutte le informazioni, procedure e misure igienico-sanitarie e comportamentali per essere conosciute da lavoratori e terzi che accedono ai luoghi di lavoro. Altro criterio base, la presenza sul luogo di lavoro di adeguati sistemi per il lavaggio e la disinfezione delle mani e la distinzione tra pulizia e igienizzazione degli ambienti, affidata direttamente agli imprenditori, rispetto alla sanificazione prevista soltanto in specifici casi. Viene richiesto poi un intervento normativo che chiarisca una volta per tutte due aspetti specifici: che l’eventuale infezione di un lavoratore, con relativa copertura da parte dell’Inail, non comporti responsabilità per il datore di lavoro che dimostri di avere adottato ed attuato le misure di prevenzione dal contagio e che questa stessa procedura venga adottata anche per terzi che accedono ai luoghi di lavoro.

"Sarà infine necessario – conclude Confcommercio - fornire indicazioni certe e le relative strumentazioni ai medici di base per consentire loro di certificare il rientro al lavoro in totale sicurezza dei lavoratori che siano risultati assenti per malattia".

LINEE GUIDA CONFCOMMERCIO_INTEGRALE 

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Confcommercio+FASE2+-+integrale.pdf/45de8141-c103-468e-2758-20242b7741f6?version=1.0&t=1588934633683

LINEE GUIDA CONFCOMMERCIO_SINTESI

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Linee+Guida+Confcommercio+FASE2+-+sintesi.pdf/cf94afe1-589f-41d0-5db6-92e3dc527fc2?version=1.0&t=1588934650684

PROTOCOLLO GOVERNO PARTI SOCIALI 24.4.2020

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Protocollo+Governo-Parti_sociali_misure+di+contrasto+Covid-19_24-4-20.pdf/96bfc611-a78e-29dc-33cb-81ca4764afc9?version=1.0&t=1588934698813

PROTOCOLLO CONFCOMMERCIO - FILCAMS - UILTUCS 26.3.2020

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Protocollo+Confcommercio-Filcams-Fisascat-Uiltucs_26-3-20.pdf/a17529f6-2c63-7af0-fd43-a4a9390a2441?version=1.0&t=1588934670244

 

AGGIORNAMENTO GIOVEDI' 7 MAGGIO

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE IMPRESE

Guida ai contributi a fondo perduto e finanziamenti agevoli dello Stato e della Regione Piemonte, attivi e in fase di attivazione

L'Ufficio Finanziamenti Ascom Bra predispone tutte le pratiche per ottenere le risorse

INFO: finanziamenti@ascombra.it

QUI TUTTI I DETTAGLI DI TUTTE LE MISURE

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/bandi_pdf_completo.pdf

 

AGGIORNAMENTO MERCOLEDI 6 MAGGIO 2020 

BANDO INVITALIA IMPRESA SICURA 
Destinatari: tutte le imprese

Bando a Prenotazione di Risorse per l'ottenimento di un Contributo a Fondo Perduto pari al 100% delle spese sostenute da una impresa per l'acquisto di dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) quali:

    mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
    guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
    dispositivi per protezione oculare;
    indumenti di protezione quali tute e/o camici;
    calzari e/o sovrascarpe;
    cuffie e/o copricapi;
    dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
    detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

•    Validità delle spese: sostenute, fatturate e pagate dal 17/03/2020 alla data ultima del 11/06/2020;
•    Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa a cui sono destinati i DPI e fino ad un massimo di 150mila euro per impresa;
•    Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro;
•    Prenotazione risorse: dal 11 al 18 maggio 2020. ;
•    Pubblicazione graduatoria di ammissibilità: entro la data del 21/05/2020;
•    Presentazione domanda di contributo: dal 26/05/2020 al 11/06/2020;
•    Pagamento contributo: Previsto nel mese di Giugno 2020
 

L'Ufficio Finanziamenti Ascom Bra predispone la richiesta per la prenotazione delle risorse e la prenotazione delle domande. 

Per info: finanziamenti@ascombra.it

 

AGGIORNAMENTO GIOVEDI 30 APRILE 2020

DECRETO 49 del Presidente della Regione Piemonte del 30 aprile 2020 con le disposizioni a partire da LUNEDI 4 MAGGIO

  • Take Away consentito per bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, pasticcerie

La Regione ha recepito le nostre richieste per l'estensione dell'orario per l'asporto che sarà possibile dalle 6 alle 21.

Per tutte le altre categorie trova applicazione il DPCM del 26 aprile ed è pertanto CONCESSA L'APERTURA DELLE SEGUENTI ATTIVITA' AL DETTAGLIO:

  • Cartolerie
  • Librerie
  • Negozi abbigliamento e calzature bambini

Qui il testo integrale

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/DPGR 49-2020.pdf

Ipotesi Protocolli di Sicurezza della Federazioni di categoria del gruppo Confcommercio Imprese per l'Italia 

FEDERALBERGHI

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/protocollo FEDERALBERGHI Accoglienza Sicura e lettera di accompagnamento (1).pdf

NEGOZI DI ARREDAMENTO

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/protocollo-per-ripresa-attività-negozi-arredamento-1 (1).pdf

FIVA/AMBULANTI

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/LINEE GUIDA FIVA PER LE MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO.txt.pdf

FAITA FEDERCAMPING

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/Linee Guida Faita Federcamping (1).pdf

DOCUMENTO TECNICO INAIL 

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/Documento-Tecnico-Inail (1).pdf

  • Pubblicato il: 15/03/2020
  • Admin

L' Ascom di Bra è l'organizzazione più rappresentativa a livello locale delle imprese del commercio, turismo e servizi: Promuove e tutela gli interessi morali, sociali ed economici degli associati nei confronti di qualunque organismo pubblico o privato, in armonia con gli indirizzi della Confcommercio nazionale e delle organizzazioni nazionali di categoria.

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