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NORMATIVE (Governo, Regione, Enti locali)

NORMATIVE (Governo, Regione, Enti locali)

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AGGIORNAMENTO GIOVEDI 5 NOVEMBRE 

DPCM 4.11.2020 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato in conferenza stampa a Palazzo Chigi le nuove misure per fronteggiare l'emergenza da Covid-19.

Di seguito le tre aree di criticità del Paese e le principali misure restrittive previste dal nuovo DPCM.

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Area arancione: Puglia, Sicilia.
Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta.

Qui il testo completo del DPCM 

http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-3-novembre-2020/15617

 

AGGIORNAMENTO DOMENICA 25 OTTOBRE 

DPCM 24.10.2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 24 ottobre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Qui il testo completo

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20201024.pdf

Qui gli allegati

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20201024_allegati.pdf

AGGIORNAMENTO VENERDI 23 OTTOBRE

ORDINANZA REGIONE PIEMONTE 23.10.2020

Da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre 2020 saranno vietati in tutto il Piemonte gli spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino dopo. Faranno eccezione comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e urgenza, motivi di salute oppure il rientro a casa o presso la propria dimora, che dovranno essere certificate con una autodichiarazione.

A stabilirlo è l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi della pandemia.

Qui il testo completo

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-10/ordinanza_salute-piemonte_1_2_1.pdf

Qui il modello di autodichiarazione per gli spostamenti in formato pdf

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf?fbclid=IwAR0bklcJIGqtKOTpTKk0tEwhIUwJ6wnYw4W05UTtgXiRj0dM8ScIeLbSsuo

AGGIORNAMENTO MERCOLEDI 21 OTTOBRE

Didattica a distanza nelle scuole superiori e chiusura il sabato e la domenica dei centri commerciali ad esclusione dei settori alimentare e farmaceutico sono le novità delle due ordinanze, valide fino al 13 novembre, firmate in serata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio al termine di una lunga giornata di confronto con le Prefetture, i sindaci, i presidenti di Provincia, il mondo della scuola e le organizzazioni di categoria.

L'ordinanza prevede, per il settore del commercio, dal 24 ottobre la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, ad esclusione degli esercizi di vendita di generi alimentari, farmacie e studi medici, locali di ristorazione e tabaccherie. L’obiettivo è evitare assembramenti ed evitare che siano meta anche di molti residenti in Lombardia, che ha già assunto un analogo provvedimento.

Si conferma inoltre la chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione.

Qui il testo completo

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-10/ord._n._111_del_20_ottobre_2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO LUNEDI 19 OTTOBRE

DPCM 18 OTTOBRE 2020 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.

Queste le misure riguardanti i nostri settori:

  • I sindaci potranno disporre la chiusura dopo le 21 di vie e piazze dove si creano assembramenti, pur garantendo l'accesso alle attività commerciali
  • Tutte le attività ristorazione (ad eccezione di quelle collocate in ospedali, autostrade e aeroporti) sono consentite dalle 5 alle 24 se il consumo avviene ai tavoli
  • La somministrazione in piedi è consentita fino alle 18
  • L'asporto è consentito fino alle 24; delivery senza limiti di orario
  • È consentito un massimo di 6 persone allo stesso tavolo. Ciascun locale deve affiggere all'esterno un apposito cartello indicante il numero massimo di capienza interna.
  • Sale gioco e bingo possono rimanere aperti sino alle 21
  • Sono vietate sagre e fiere (consentiti solo gli eventi fieristici di carattere nazionale ed internazionale), stop a convegni e congressi in presenza
  • Per palestre e piscine il Governo concede una settimana di tempo per verificare il rispetto dei protocolli sicurezza, in caso di valutazione negativa se ne disporrà la chiusura

Qui il testo completo

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/1603060912481_DPCM_18_ottobre_2020.pdf?fbclid=IwAR3uhOQaWKK2Vabq5wxxVAWzi_lhIwoI29UCQZDApFMb-rcRjjYs5CdYrdk

 

AGGIORNAMENTO VENERDI 16 OTTOBRE

Decreto del Presidente della Giunta Regionale 16 ottobre 2020, n. 109

La nuova ordinanza integra il DPCM 13 ottobre e dispone per i nostri settori:

dal 16 ottobre:

  • il divieto di vendita alcolici per asporto dalle 21 agli esercenti di attività commerciali al dettaglio, agli esercenti di attività di somministrazione di alimenti e bevande ed ai circoli culturali e sociali; escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione.
  • l'obbligo per i ristoranti di tenere un registro presenze da conservare per 14 giorni

dal 18 ottobre:

  • la chiusura notturna di tutte le attività commerciali al dettaglio (da mezzanotte alle 5 del mattino), fatta salva l’attività delle farmacie.

Qui il testo completo

https://www.regione.piemonte.it/.../2020-10/ordinanza109.pdf

 

AGGIORNAMENTO MARTEDI 13 OTTOBRE

DPCM 13 OTTOBRE 2020

l presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmano il Dpcm con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid. La firma è arrivata dopo aver ricevuto un riscontro dalle Regioni sul testo finale proposto dal governo. Le misure anti contagio del nuovo Dpcm firmato saranno valide per i prossimi trenta giorni.

Qui il testo completo

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/dPCM_13_ottobre_2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO LUNEDI 17 AGOSTO 

ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 16/08/2020

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che prevede:

 - sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico
 - obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento

Qui il testo completo

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=75699&parte=1%20&serie=null

 

DPCM 7 AGOSTO 2020 

Nel Dpcm del 7 agosto 2020 vengono prorogate, fino al 7 settembre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

Qui il testo completo

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200807_txt.pdf

AGGIORNAMENTO GIOVEDI 16 LUGLIO

ORDINANZA REGIONALE N. 77 DEL 15 LUGLIO 2020

Firmata l'ordinanza regionale numero 77 del 15 luglio 2020 che, con le relative linee guida, proroga al 31 luglio gli effetti dei disposti delle ordinanze numero 68, 72, 75 e 76 del 2020.

Qui il testo completo

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-07/decreto_del_presidente_della_giunta_regionale_n._77_-_15_luglio_2020.pdf

AGGIORNAMENTO MERCOLEDI 15 LUGLIO

DPCM 14 LUGLIO 2020 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure del Dpcm 11 giugno 2020
Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020. 

Qui il testo completo

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200714-txt.pdf

Qui l'allegato

Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 14 luglio 2020

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200714_allegati.pdf

AGGIORNAMENTO LUNEDI 6 LUGLIO

REGIONE PIEMONTE: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 75 DEL 3 LUGLIO 2020 

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l'ordinanza n. 75 del 3 luglio 2020. Il provvedimento dispone che dal 10 luglio sia consentita la ripresa del trasporto a pieno carico, limitatamente ai posti a sedere, nelle linee extraurbane di treni, autobus (di linea e turistici), sui taxi e nel trasporto con conducente, sempre nel rispetto delle “Linee guida” approvate dalla Conferenza delle Regioni in accordo con il Governo.

Dal 9 luglio verrà inoltre consentita l’apertura di sale da ballo e discoteche, con le attività di danza svolte esclusivamente in spazi esterni e nel rispetto delle relative Linee guida.

L’ordinanza autorizza infine, subito dalla sua emanazione, l’accesso ai locali di qualsiasi attività tuttora sospesa per lo svolgimento di attività di vigilanza, manutenzione, pulizia sanificazione, nonché per la ricezione in magazzino di beni e forniture, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.

Qui il testo completo

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-07/decreto_del_presidente_della_giunta_regionale_n._75_-_3_luglio_2020.pdf

AGGIORNAMENTO SABATO 13 GIUGNO

REGIONE PIEMONTE: ORDINANZA N.68 DEL12 GIUGNO 2020 

Il presidente Alberto Cirio ha firmato poco fa l’ordinanza valida dal 15 giugno al 14 luglio. Ripartono le attività per bambini e ragazzi da 0 a 17 anni, teatri, cinema, sale concerti, terme e centri benessere, circoli culturali, centri sociali e sale gioco. Limitazioni per le visite nelle residenze per anziani.

Lo svolgimento delle varie attività dovrà seguire quanto indicato nelle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni in accordo con il Governo.

Qui il testo completo

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-06/decreto_del_presidente_della_giunta_regionale_n._68_-_13_giugno_2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO VENERDI 12 GIUGNO

DPCM 11 GIUGNO 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione delle dichiarazioni alla stampa a seguito del Consiglio dei Ministri n. 51, ha annunciato di aver firmato il Dpcm che autorizza la ripresa di ulteriori attività.

Di seguito alcune delle misure in vigore dal 15 giugno.

Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l'andamento della curva epidemiologica.

Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.

Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all'aperto che al chiuso.

Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.

In materia di spostamenti da e per l'estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all'estero per comprovate ragioni lavorative. 

A partire dal12 giugno, riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori

Qui il testo completo

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200611-txt.pdf

Qui gli allegati

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/allegati_dpcm_11giugno2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO MERCOLEDI 10 GIUGNO 

CONFERENZA DELLE REGIONI: AMPLIATE E INTEGRATE LE LINEE GUIDA PER LA RIAPERTURA, PREVISTE REGIOLE ANCHE PER LA RIPARTENZA DEL SETTORE RICREATIVO  

Le “Linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” comprendono ora anche le schede relative ai seguenti settori: congressi e grandi fiere; sale slot, sale giochi e sale bingo; discoteche.
Sono state razionalizzate e integrate le schede relative a:
-  “Ristorazione”, dove è stato inserito un paragrafo dedicato alle “cerimonie”;
- “Attività ricettive” (che oltre alle indicazioni generali prevede regole specifiche per: strutture turistico-ricettive all’aria aperta; rifugi alpini ed escursionistici; ostelli della gioventù; locazioni brevi);
- “Servizi per l’infanzia e l’adolescenza” (con un paragrafo dedicato ai “Campi estivi”).
Sono state notevolmente aggiornate le schede relative alle “Aree giochi per bambini” e a “Cinema e spettacoli dal vivo” (quest’ultima con riferimenti a: fondazioni liriche, sinfoniche e orchestrali e spettacoli musicali; produzioni teatrali; produzioni di danza)
Infine sono state aggiornate anche le altre schede, in particolare per quanto guarda le prescrizioni per favorire il ricambio d’aria.

Qui il testo completo

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/DocConferenza. 2020-06-09 DOC.CR.P.01)-Linee-guida-per-la-riapertura-delle-attivita-economiche-produttive-ricreative.pdf

AGGIORNAMENTO MERCOLEDI 27 MAGGIO 

REGIONE PIEMONTE DECRETO N.64 DEL 27 MAGGIO 2020 

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l'ordinanza n. 64 del 27 maggio, che prevede da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei Sindaci relative al proprio territorio comunale, l'obbligo di usare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.

L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria.

Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. Pertanto l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-05/decreto_del_presidente_della_giunta_regionale_n._64_-_27_maggio_2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO VENERDI 22 MAGGIO

REGIONE PIEMONTE DECRETO N.63 22 MAGGIO 2020 

Nuova ordinanza della Regione. Il presidente Alberto Cirio ha firmato la nuova ordinanza, valida dal 23 maggio al 14 giugno, che introduce l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutte le aree di pertinenza dei centri commerciali (ad esempio parcheggi e aree gioco) e dispone la chiusura degli esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti massimo all’una di notte, lasciando ai sindaci la possibilità di introdurre maggiori restrizioni o particolari modalità di somministrazione (come fatto dal Comune di Torino) qualora ne riscontrassero l’esigenza per evitare assembramenti

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-05/decreto_presidente_della_giunta_regionale_n._63_-_22_maggio_2020.pdf

 

AGGIORNAMENTO DOMENICA 17 MAGGIO

DPCM 17 MAGGIO 2020 

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200517.pdf

REGIONE PIEMONTE: LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE, PRODUTTIVE E RICREATIVE

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/Regione Piemonte - Linee Guida - 16 Maggio 2020 - DEF.pdf

 

AGGIORNAMENTO SABATO 16 MAGGIO 

REGIONE PIEMONTE: COMUNICATO STAMPA FASE2 IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE 

https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/fase2-calendario-delle-riaperture-piemonte

CONFERENZA DELLE REGIONI: LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE, PRODUTTIVE E RICREATIVE

http://www.regioni.it/cms/file/Image/Emergenza%20COVID-19%20Fase%202%20-%20TESTO%20FINALE%20CONDIVISO.pdf

AGGIORNAMENTO MARTEDI 11 MAGGIO

COVID-19 E PRIVACY: TRATTAMENTO DEI DATI NEL CONTESTO LAVORATIVO NELL'AMBITO DELL'EMERGENZA SANITARIA_FAQ GARANTE PRIVACY

(Fonte: Circolare FIPE)

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sul proprio sito alcune risposte alle domande più frequenti sulle problematiche connesse al corretto trattamento di dati personali durante l’emergenza coronavirus.
Relativamente al contesto lavorativo, sono forniti alcuni importanti chiarimenti, di seguito sintetizzati.

Il datore di lavoro può rilevare la temperatura corporea del personale dipendente o di utenti, fornitori, visitatori e clienti all’ingresso della propria sede?
Il Garante fa presente che il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto tra Governo e parti sociali, prevede la possibilità per il datore di lavoro di rilevare la temperatura corporea del personale dipendente per l’accesso ai locali e alle sedi aziendali. Tale disposizione trova applicazione anche nei confronti di utenti, visitatori e clienti, nonché dei fornitori.
In ragione del fatto che la rilevazione in tempo reale della temperatura corporea, quando è associata all’identità dell’interessato, costituisce un trattamento di dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, il Garante fa presente che non è ammessa la registrazione del dato relativo alla temperatura corporea rilevata, ma, nel rispetto del principio di “minimizzazione” (art. 5, par. 1, lett. c) del Regolamento, è consentita la registrazione della sola circostanza del superamento della soglia stabilita dalla legge (37,5°C) e comunque quando sia necessario documentare le ragioni che hanno impedito al lavoratore l’accesso al luogo di lavoro.
Diversamente, nel caso in cui la temperatura corporea venga rilevata a clienti o visitatori occasionali, anche qualora la temperatura risulti superiore alla soglia indicata nelle disposizioni emergenziali non è, di regola, necessario registrare il dato relativo al motivo del diniego di accesso.

L’impresa può richiedere ai propri dipendenti di rendere informazioni, anche mediante un’autodichiarazione, in merito all’eventuale esposizione al contagio da COVID 19 quale condizione per l’accesso alla sede di lavoro?
Il dipendente ha uno specifico obbligo di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. In tale quadro il datore di lavoro può invitare i propri dipendenti a fare, ove necessario, tali comunicazioni anche mediante canali dedicati.
Tra le misure di prevenzione e contenimento del contagio che i datori di lavoro devono adottare, in base al quadro normativo vigente, vi è la preclusione dell’accesso alla sede di lavoro a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS. A tal fine, anche alla luce delle disposizioni emanate nell’ambito del contenimento del contagio, il Garante ritiene possibile richiedere una dichiarazione che attesti tali circostanze anche a terzi (ad esempio, visitatori e utenti).
Il Garante fa presente che dovranno essere raccolti solo i dati necessari, adeguati e pertinenti rispetto alla prevenzione del contagio da Covid-19, e occorre astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alla persona risultata positiva, alle specifiche località visitate o altri dettagli relativi alla sfera privata.

Quali trattamenti di dati personali sul luogo di lavoro coinvolgono il medico competente?
Il Garante chiarisce che in capo al medico competente permane, anche nell’emergenza, il divieto di informare il datore di lavoro circa le specifiche patologie occorse ai lavoratori.
Nell’ambito dell’emergenza, il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST al fine di proporre tutte le misure di regolamentazione legate al Covid-19 e, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria, segnala al datore di lavoro situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti, come previsto nel Protocollo tra le parti sociali.
Il medico competente, pertanto, nel rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati personali, provvede a segnalare al datore di lavoro quei casi specifici in cui reputi che la particolare condizione di fragilità connessa anche allo stato di salute del dipendente ne suggerisca l’impiego in ambiti meno esposti al rischio di infezione. Non è invece necessario comunicare al datore di lavoro la specifica patologia eventualmente sofferta dal lavoratore.
Il datore di lavoro può trattare, nel rispetto dei principi di protezione dei dati, i dati personali dei dipendenti solo se sia normativamente previsto o disposto dagli organi competenti ovvero su specifica segnalazione del medico competente, nello svolgimento dei propri compiti di sorveglianza sanitaria.

Il datore di lavoro può comunicare al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza l’identità dei dipendenti contagiati?
In base al quadro normativo nazionale il datore di lavoro deve comunicare i nominativi del personale contagiato alle autorità sanitarie competenti e collaborare con esse per l’individuazione dei “contatti stretti” al fine di consentire la tempestiva attivazione delle misure di profilassi.
Tale obbligo di comunicazione non è, invece, previsto in favore del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, né i compiti sopra descritti rientrano tra le specifiche attribuzioni di quest’ultimo.

Può essere resa nota l’identità del dipendente affetto da Covid-19 agli altri lavoratori da parte del datore di lavoro?
Il Garante ritiene che il datore di lavoro non possa rendere nota l’identità del lavoratore affetto da Covid-19 agli altri lavoratori. Spetta alle autorità sanitarie competenti informare i “contatti stretti” del contagiato, al fine di attivare le previste misure di profilassi.
La comunicazione di informazioni relative alla salute, sia all’esterno che all’interno della struttura organizzativa di appartenenza del dipendente o collaboratore, può avvenire esclusivamente qualora ciò sia previsto da disposizioni normative o disposto dalle autorità competenti in base a poteri normativamente attribuiti.


In conclusione, alla luce del mutato quadro normativo di riferimento, il Garante ha sensibilmente modificato il proprio orientamento in materia di trattamento di dati acquisiti al fine di contenere la diffusione del coronavirus, espresso nel parere del 2 marzo 2020 (cfr. nostra circolare n. 64 del 2020).
Il Garante ritiene ora che il datore di lavoro sia legittimato (non obbligato) a rilevare la temperatura dei clienti, oltre che dei lavoratori, prima che accedano alla struttura, senza però registrare il dato. La registrazione potrà avvenire solo nel caso in cui la temperatura del lavoratore risulti superiore alla soglia indicata (37,5°C). Per i clienti, invece, il Garante non ritiene necessario registrare il dato anche nel caso in cui un cliente superi la soglia prevista.
Inoltre, il Garante ritiene possibile richiedere sia ai lavoratori che ai clienti una dichiarazione che attesti che, negli ultimi 14 giorni, non abbiano avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provengano da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.
E’ doveroso però ricordare, come evidenziato anche nel Protocollo tra le parti sociali, che la raccolta e conservazione di tali dichiarazioni, contenenti dati personali, deve avvenire nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (ad esempio, obbligo di fornire una adeguata informativa, definire misure di sicurezza e organizzative adeguate a proteggere i dati individuando i soggetti preposti al trattamento e fornendo loro le istruzioni necessarie, nonché, in alcune ipotesi, obbligo di nominare un responsabile della protezione dei dati - DPO).

 

AGGIORNAMENTO VENERDI 8 MAGGIO

#FASE2: PROTOCOLLI E LINEE GUIDA CONFCOMMERCIO

Con l’avvio della Fase 2, Confcommercio ha elaborato alcune linee guida per la riapertura delle imprese del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo e dei servizi. La Confederazione, nel rispetto delle misure sanitarie richieste alle imprese in merito alla prevenzione sul lavoro del rischio di contagio e sulla base dei Protocolli d’intesa del 26 marzo, siglato con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, e del 24 aprile, sottoscritto con Cgil, Cisl, Uil e tutte le parti datoriali, ha predisposto un documento per consentire, da subito, la ripartenza in sicurezza dei settori di attività ancora sottoposti a chiusura.

Il documento, che affronta la questione riaperture in termini di filiera, evidenzia la necessità di una regia nazionale per la definizione delle regole di sicurezza che devono essere poche, certe e sostenibili dal punto di vista economico per le imprese. La capacità di autoregolarsi degli imprenditori, che è alla base delle linee guida, è già stata, peraltro, dimostrata con le attività che sono rimaste aperte in questi mesi, come la distribuzione alimentare che ha affrontato in sicurezza questo difficile periodo.

Tra le linee guida contenute nel documento: fornitura di dispositivi di protezione individuale e adozione di misure organizzative, come smart working o turni di lavoro, per ridurre al minimo le presenze e garantire il distanziamento tra lavoratori e rispetto a terzi (es. clienti, fornitori, ecc.); individuazione della procedura da seguire, rispondente alle disposizioni di igiene pubblica, in caso di sintomi da Coronavirus per lavoratori o terzi presenti nel luogo di lavoro; esposizione in azienda di tutte le informazioni, procedure e misure igienico-sanitarie e comportamentali per essere conosciute da lavoratori e terzi che accedono ai luoghi di lavoro. Altro criterio base, la presenza sul luogo di lavoro di adeguati sistemi per il lavaggio e la disinfezione delle mani e la distinzione tra pulizia e igienizzazione degli ambienti, affidata direttamente agli imprenditori, rispetto alla sanificazione prevista soltanto in specifici casi. Viene richiesto poi un intervento normativo che chiarisca una volta per tutte due aspetti specifici: che l’eventuale infezione di un lavoratore, con relativa copertura da parte dell’Inail, non comporti responsabilità per il datore di lavoro che dimostri di avere adottato ed attuato le misure di prevenzione dal contagio e che questa stessa procedura venga adottata anche per terzi che accedono ai luoghi di lavoro.

"Sarà infine necessario – conclude Confcommercio - fornire indicazioni certe e le relative strumentazioni ai medici di base per consentire loro di certificare il rientro al lavoro in totale sicurezza dei lavoratori che siano risultati assenti per malattia".

LINEE GUIDA CONFCOMMERCIO_INTEGRALE 

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Confcommercio+FASE2+-+integrale.pdf/45de8141-c103-468e-2758-20242b7741f6?version=1.0&t=1588934633683

LINEE GUIDA CONFCOMMERCIO_SINTESI

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Linee+Guida+Confcommercio+FASE2+-+sintesi.pdf/cf94afe1-589f-41d0-5db6-92e3dc527fc2?version=1.0&t=1588934650684

PROTOCOLLO GOVERNO PARTI SOCIALI 24.4.2020

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Protocollo+Governo-Parti_sociali_misure+di+contrasto+Covid-19_24-4-20.pdf/96bfc611-a78e-29dc-33cb-81ca4764afc9?version=1.0&t=1588934698813

PROTOCOLLO CONFCOMMERCIO - FILCAMS - UILTUCS 26.3.2020

https://www.confcommercio.it/documents/20126/179957/Protocollo+Confcommercio-Filcams-Fisascat-Uiltucs_26-3-20.pdf/a17529f6-2c63-7af0-fd43-a4a9390a2441?version=1.0&t=1588934670244

 

AGGIORNAMENTO GIOVEDI' 7 MAGGIO

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE IMPRESE

Guida ai contributi a fondo perduto e finanziamenti agevoli dello Stato e della Regione Piemonte, attivi e in fase di attivazione

L'Ufficio Finanziamenti Ascom Bra predispone tutte le pratiche per ottenere le risorse

INFO: finanziamenti@ascombra.it

QUI TUTTI I DETTAGLI DI TUTTE LE MISURE

http://newsletter.ascombra.info/img/docs/bandi_pdf_completo.pdf

 

AGGIORNAMENTO MERCOLEDI 6 MAGGIO 2020 

BANDO INVITALIA IMPRESA SICURA 
Destinatari: tutte le imprese

Bando a Prenotazione di Risorse per l'ottenimento di un Contributo a Fondo Perduto pari al 100% delle spese sostenute da una impresa per l'acquisto di dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) quali:

    mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
    guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
    dispositivi per protezione oculare;
    indumenti di protezione quali tute e/o camici;
    calzari e/o sovrascarpe;
    cuffie e/o copricapi;
    dispositivi

  • Pubblicato il: 06/07/2020
  • Admin

L' Ascom di Bra è l'organizzazione più rappresentativa a livello locale delle imprese del commercio, turismo e servizi: Promuove e tutela gli interessi morali, sociali ed economici degli associati nei confronti di qualunque organismo pubblico o privato, in armonia con gli indirizzi della Confcommercio nazionale e delle organizzazioni nazionali di categoria.

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